Abstract

Protrazione mascellare nel bambino o nell'adolescente affetto da LPS: limiti, indicazioni otologiche/respiratorie e risultati a lungo termine

di Meazzini Maria Costanza

La malocclusione di III classe è frequente nei pazienti affetti da labiopalatoschisi. Si stima che a seconda del protocollo chirurgico e della abilità del chirurgo stesso, la necessità di osteotomia a fine crescita oscilli, nelle forme monolaterali, tra il 15 ed il 60% circa. La protrazione mascellare precoce con Maschera Faccialenon solo non migliora la prognosi nel lungo termine, ma è gravata da una recidiva relativamente rapida, pertanto va applicata solo se esistono indicazioni funzionali. Le indicazioni più frequenti nelle labiopalatoschisi complete, sono l'ipoacusie secondaria a otiti catarrali ricorrenti e disfunzione tubarica. Più rari sono i disturbi respiratori (OSAS). L'applicazione di una tecnica di protrazione tardiva, durante l'adolescenza. con una tecnica Altramec modificata, consente un avanzamento scheletrico medio di più di 5 millimetri e quindi più simile ad una entità chirurgica di correzione della retrusione mascellare. Questa tecnica consente risultati stabili cioè di evitare una chirurgia ortognatica finale senza introdurre compensi dentali, nell'80% dei pazienti di sesso femminile e nel 60% dei pazienti di sesso maschile.

Obiettivi di apprendimento

Dopo la tua relazione sarai in grado di capire quando un piccolo paziente affetto da labiopalatoschisi con una malocclusione di III classe va trattato e quando è meglio attendere
Dopo la tua relazione sarai in grado di capire come coordinarsi con otorino, neurologo (o altro specialista OSAS), logopedista e chirurgo nel trattamento di questi bambini
Dopo la tua relazione sarai in grado di conoscere una tecnica di avanzamento mascellare tardivo che permette risultati stabili in una alta percentuale di pazienti senza introdurre compensi dentali